lunedì 14 dicembre 2015

Highway to hell

Dedicata a Damazzone... w la sobrietà!


venerdì 4 dicembre 2015

Sempre meglio che lavorare?

Quando l'ho letto, scorrendo velocemente il testo del trafiletto, ho subito pensato che fossero al mese. Un po' come Fantozzi con l'appartamento reale: "ma signore, siamo in bassa stagione...".
Certo che però 3.500 euri al mese (netti!), per un paese di 8 mila anime nel bel mezzo della Sardegna... impossibile.
Infatti.
Magari allora si trattava di un banale refuso: che so, uno zero in meno.
E invece no. Sono 3.500 euro all'anno: cioè 292 euro (scarsi) al mese, meno di 10 euro al giorno.
E' la stampa, bellezza. E il suo sempre più assurdo mercato.

giovedì 3 dicembre 2015

St. Pauli, Hamburg


La storia di una squadra che entra in campo sulle note di Hell's Bells degli Ac/Dc, che rappresenta il quartiere più proletario di tutta la Germania nei cui pub hanno suonato gente come i Beatles (prima di diventare i Beatles) e Joe Strummer, che organizza e sostiene iniziative di integrazione sociale, che ha cacciato dalla propria curva xenofobi e razzisti, che detiene la percentuale più alta di donne allo stadio di tutta Europa, che ha più abbonati di molte squadre della Bundesliga (pur militando in Zweite Liga) e che ha un inno così...

mercoledì 4 novembre 2015

700 mq di umiltè

Ecco qua la sobria dimora del cardinal Bertone in Vaticano, con tanto di terrazzo dove le piante vengono accudite tutti i giorni dalle amorevoli cure di monache solerti.
Piuttosto: vediamo se qualcuno di voi riconosce la via e il palazzo sullo sfondo (in territorio italiano)...


martedì 3 novembre 2015

Maestro corsaro (ma non è fantacalcio)

In questi giorni di tante, inutili, chiacchiere e ipocrite celebrazioni da parte di un popolo che prima l'ha diffamato e poi dimenticato per 40 anni, vi consiglio questo documentario sulla vita di Pier Paolo Pasolini firmato dalla giornalista Emanuela Audisio. Un'ora ben spesa.

martedì 27 ottobre 2015

Non è un paese per carnivori?


Immagino che i frequentatori di questo blog, tutti più o meno poco parchi quando si tratta di sbafarsi braciole, costate e pancette varie, siano già informati. Un nuovo report dell'Oms uscito ieri ha dimostrato - pare in modo definitivo (con evidence, come dicono gli anglosassoni e quelli bravi) - l'associazione tra il consumo di carne rossa e lo sviluppo di tumore del colon-retto. O meglio: in realtà lo studio sostiene che, mangiandone troppa, aumenta il rischio di ammalarsi. Che è un po' diverso. Eppure il messaggio che è passato ieri sera - come ha titolato più di un giornale - è che il prosciutto fa venire il cancro.

Sono almeno due decenni che si parla dell'opportunità di riscoprire la dieta mediterranea, della necessità di limitare (non azzerare) i consumi di manzo, agnello e maiale, di non lesinare a tavola con quella roba verde che al Bibi fa così tanta repulsione. E quindi, dov'è la notizia? La notizia è che per la prima volta le autorità sanitarie internazionali hanno inserito alcuni tipi di carne rossa - in particolare quella lavorata (insaccati, salumi, salsicce, affumicati, bacon ecc) - nella lista nera degli "agenti cancerogeni". Al pari del fumo, dell'amianto, del benzene e dell'alcol.

Eppure questa classificazione ci dice solo che certi tipi di carne sono cancerogeni. Ma non ci dice nulla su quale sia il rischio reale. Del resto, non è che ci ammaliamo semplicemente fumando una sigaretta o bevendo una bottiglia di vino ogni tanto. Dipende dalle quantità, prima di tutto: una fetta di bresaola non ha lo stesso impatto di una fiorentina alla brace. E dipende pure dalla frequenza di consumo: un conto è mangiare un etto o due di vitella a settimana, un conto è farsi un panino con la porchetta o una bistecca ai ferri tutti i giorni. Insomma, come diceva il vecchio VP: serve equilibrio e buon senso.

I numeri sono ancora più eloquenti. Il fumo di sigaretta è responsabile del 86% dei casi di tumore al polmone e del 19% di tutti i tumori. Il consumo di carne rossa provoca invece il 20% dei casi di cancro del colon-retto e nemmeno il 3% del totale dei tumori. Non per sminuire la portata della notizia, ma non mi sembrano proprio sullo stesso piano.

Suggerisco infine la lettura di questo articolo dell'Atlantic: una buona strategia di comunicazione, soprattutto in momenti di "crisi", è spesso quello che manca alle istituzioni per farsi capire bene e non generare inutili polveroni. L'Oms purtroppo non è nuova a simili cortocircuiti: evidentemente il caso Ebola, l'aviaria, la pandemia influenzale, l'inquinamento elettromagnetico hanno insegnato poco o nulla.

lunedì 5 ottobre 2015

10 anni - ad minchiam - senza il Professore

“A Messina, a Genova e a Tunisi sono l’allenatore migliore del mondo”. 
Un bel ricordo di Franco Scoglio.

sabato 26 settembre 2015

L'avvocato del Diavolo

Personaggi così non ce ne sono più... da Telemolise (vedi video qua sotto) al Campobasso in serie A, passando per la tigre Arkan e Saddam Hussein: l'epopea del "Parretti molisano".

giovedì 10 settembre 2015

Auguri al vero Pube de Oro!


lunedì 7 settembre 2015

Lo scorpione, 20 anni fa